Il regime forfettario rappresenta ancora oggi la scelta fiscale più conveniente per oltre 2 milioni di partite IVA individuali in Italia. Se stai valutando di aprire una nuova attività o vuoi verificare se il tuo regime attuale è ancora vantaggioso, questa guida ti fornirà tutte le informazioni essenziali: dai limiti di ricavi da rispettare alle aliquote fiscali agevolate, fino ai 7 requisiti fondamentali che determinano l’accesso a questo regime.
Con un carico fiscale ridotto al 15% (o addirittura al 5% per nuove attività), il regime forfettario 2026 continua a essere la scelta preferita da freelance, professionisti, artigiani e piccoli imprenditori. Ma attenzione: non tutti possono accedervi e non sempre conviene.
Cos’è il Regime Forfettario 2026
Il regime forfettario è un regime fiscale semplificato riservato alle persone fisiche con partita IVA individuale che rispettano specifici limiti di fatturato e requisiti. La caratteristica principale è il calcolo forfettario del reddito imponibile: invece di dedurre i costi effettivi, si applica un coefficiente di redditività fisso per ogni categoria di attività (codice ATECO).
Caratteristiche principali del regime forfettario
Il regime forfettario 2026 si distingue per queste caratteristiche essenziali:
- Nessuna IVA da applicare in fattura (emetti fatture senza IVA)
- Imposta sostitutiva unica del 15% sul reddito (o 5% per start-up)
- Nessuna ritenuta d’acconto subita dai clienti
- Contabilità semplificata: solo numerazione e conservazione fatture
- Esonero dagli studi di settore e parametri fiscali
- Nessun obbligo di registratori telematici (salvo commercio al dettaglio)
Vantaggi fiscali concreti
Rispetto al regime ordinario, il forfettario offre vantaggi significativi:
- Tassazione agevolata: 15% contro aliquote IRPEF progressive fino al 43%
- Nessuna addizionale regionale o comunale
- Risparmio IVA per i clienti finali (fatture senza IVA)
- Minori costi di commercialista grazie alla semplificazione contabile
- Contributi INPS ridotti (calcolati sul reddito forfettario, non sul fatturato)
Limiti di Ricavi per il Regime Forfettario 2026
Il primo e più importante vincolo da conoscere è il limite massimo di ricavi annui. Per il regime forfettario 2026, la soglia resta confermata a 85.000 euro.
Soglia 85.000 euro: come si calcola
Il limite di 85.000 euro si riferisce ai ricavi totali incassati nell’anno solare, comprensivi di:
- Compensi per prestazioni professionali
- Corrispettivi per cessioni di beni
- Ricavi da attività commerciali
- Eventuali sopravvenienze attive
Attenzione: nel calcolo si considerano solo i ricavi dell’attività in regime forfettario. Eventuali redditi da lavoro dipendente, pensione o altri redditi non rilevano ai fini del limite di 85.000 euro.
Cosa succede se superi il limite
Se nel corso del 2026 superi la soglia di 85.000 euro, la fuoriuscita dal regime forfettario non è immediata:
- Superamento entro 85.000 euro: resti in forfettario per tutto il 2026, esci dal 2027
- Superamento oltre 100.000 euro (limite di tolleranza): fuoriuscita immediata dal forfettario, passi a regime ordinario dal 2026
In caso di fuoriuscita, dovrai applicare IVA ordinaria, addebitare ritenuta d’acconto e tenere la contabilità ordinaria o semplificata.
Aliquote e Calcolo delle Imposte
Una delle ragioni principali per cui il regime forfettario 2026 è così vantaggioso sono le aliquote ridotte rispetto al regime ordinario.
L’aliquota standard del regime forfettario è del 15% e si applica al reddito imponibile forfettario, cioè il fatturato moltiplicato per il coefficiente di redditività del tuo settore.
Esempio:
- Fatturato annuo: 50.000 euro
- Coefficiente di redditività (consulenza): 78%
- Reddito imponibile: 50.000 × 78% = 39.000 euro
- Imposta sostitutiva: 39.000 × 15% = 5.850 euro
Aliquota agevolata del 5% per startup
Se apri una nuova partita IVA nel 2026 e rispetti i requisiti, puoi beneficiare dell’aliquota ridotta del 5% per i primi 5 anni di attività.
Requisiti per l’aliquota 5%:
- Nuova attività mai esercitata nei 3 anni precedenti
- Attività diversa da quella eventualmente svolta in precedenza come dipendente/collaboratore
- Età inferiore a 35 anni (non obbligatorio, ma può dare ulteriori agevolazioni)
Coefficienti di redditività per settore
Il reddito imponibile non corrisponde al fatturato totale, ma si calcola applicando un coefficiente di redditività che varia in base al codice ATECO dell’attività:
| Settore attività | Coefficiente | Esempio ATECO |
|---|---|---|
| Industrie alimentari e bevande | 40% | 10, 11 |
| Commercio ingrosso e dettaglio | 40% | 45, 46, 47 |
| Commercio ambulante | 54% | 47.81, 47.82 |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% | 41, 42, 43, 68 |
| Intermediari commercio | 62% | 46.1 |
| Servizi professionali, consulenza | 78% | 69, 70, 71, 73, 74 |
| Servizi alloggio e ristorazione | 40% | 55, 56 |
| Altre attività economiche | 67% | Altre categorie |
I 7 Requisiti Essenziali per Aderire al Regime Forfettario 2026
Oltre al limite di 85.000 euro di ricavi, devi rispettare 7 requisiti fondamentali per accedere e rimanere nel regime forfettario 2026.
Requisito 1: Limite di fatturato annuo
Non puoi superare 85.000 euro di ricavi annui. Questa è la condizione base per l’accesso al regime.
Requisito 2: Nessuna partecipazione in società
Non puoi aderire al regime forfettario se possiedi partecipazioni in SRL o SPA che svolgono attività direttamente o indirettamente riconducibile alla tua, né in società di persone
Esempio:
- Non ammesso: sei un consulente aziendale e possiedi quote in una SRL di consulenza aziendale
- Ammesso: sei consulente e possiedi quote in una SRL che gestisce immobili
- Non Ammesso: sei un architetto e sei socio di una associazione professionale di architetti
Requisito 3: Limite spese per dipendenti e collaboratori
Le spese per lavoro dipendente e collaboratori (anche a progetto) non devono superare 20.000 euro lordi annui. Nel calcolo rientrano:
- Stipendi e contributi per dipendenti
- Compensi per co.co.co.
- Compensi per collaborazioni occasionali
Attenzione: non contano le fatture emesse da altri professionisti in regime forfettario o ordinario.
Requisito 4: Nessun regime speciale IVA da società
Non puoi aderire al forfettario se sei già in un regime IVA speciale (ad esempio regime IVA per l’editoria, agricoltura, agenzie di viaggio).
Requisito 5: No prevalenza con ex datore di lavoro
Se hai avuto un rapporto di lavoro dipendente nei 2 anni precedenti, non puoi aderire al regime forfettario se il tuo ex datore di lavoro diventa tuo cliente prevalente (più del 50% dei ricavi).
Esempio:
- Fino al 2024 eri dipendente presso Studio A
- Nel 2026 apri partita IVA e fatturi 50.000 euro, di cui 30.000 euro a Studio A
- NON puoi accedere al forfettario (prevalenza 60% con ex datore)
Requisito 6: Nessuna attività prevalente estera
Non puoi applicare il regime forfettario se la tua attività è esercitata prevalentemente all’estero (più del 50% dei ricavi da clienti esteri).
Requisito 7: Residenza fiscale in Italia
Devi essere fiscalmente residente in Italia. Se trasferisci la residenza all’estero, fuoriesci automaticamente dal regime.
Coefficienti di Redditività per Settore
Come anticipato, il reddito imponibile su cui si calcola l’imposta sostitutiva del 15% (o 5%) non è il fatturato lordo, ma il risultato dell’applicazione del coefficiente di redditività associato al tuo codice ATECO.
Tabella completa coefficienti ATECO 2026
Ecco la tabella aggiornata per il 2026 con i principali settori:
| Codice ATECO | Attività | Coefficiente |
|---|---|---|
| 10-33 | Industrie alimentari, manifatturiere | 40% |
| 41-43 | Costruzioni | 86% |
| 45 | Commercio veicoli | 40% |
| 46 | Commercio all’ingrosso | 40% |
| 47 | Commercio al dettaglio | 40% |
| 47.81, 47.82 | Commercio ambulante alimentare/non alimentare | 54% |
| 55-56 | Alloggio e ristorazione | 40% |
| 68 | Attività immobiliari | 86% |
| 69-74 | Consulenza, servizi professionali | 78% |
| 85 | Istruzione | 78% |
| 86-88 | Sanità e assistenza sociale | 78% |
| 90-99 | Attività artistiche, sportive, ricreative | 67% |
Come calcolare il reddito imponibile
Formula: Reddito imponibile = Fatturato annuo × Coefficiente di redditività
Esempio – Commerciante abbigliamento (ATECO 47.71):
- Fatturato 2026: 80.000 euro
- Coefficiente: 40%
- Reddito imponibile: 80.000 × 40% = 32.000 euro
- Imposta sostitutiva (15%): 32.000 × 15% = 4.800 euro
Contributi INPS e Previdenza
Oltre all’imposta sostitutiva, chi è in regime forfettario 2026 deve versare i contributi previdenziali INPS. L’importo varia in base alla gestione di appartenenza.
Gestione Commercianti
Se sei iscritto alla Gestione Commercianti INPS, i contributi si calcolano sul reddito imponibile forfettario (non sul fatturato) con aliquota del 24,48% (2026).
Esempio:
- Fatturato: 60.000 euro
- Coefficiente 40% → Reddito: 24.000 euro
- Contributi fissi minimi: 4.427 euro/anno (2026, importo indicativo)
- Contributi su eccedenza oltre minimale: 24,48% sulla differenza
Gestione Artigiani
Analoga alla Gestione Commercianti, con aliquota 24% e contributi fissi minimi annui di circa 4.208 euro (2026, importo indicativo).
Gestione Separata INPS (professionisti senza Cassa)
Se sei un professionista senza Cassa di categoria, versi i contributi alla Gestione Separata INPS con aliquota del 26,07% (2025) sul reddito imponibile forfettario.
Esempio:
- Fatturato: 50.000 euro
- Coefficiente 78% → Reddito: 39.000 euro
- Contributi INPS: 39.000 × 26,07% = 10.167 euro
Quando Conviene il Regime Forfettario
Il regime forfettario 2026 non è sempre la scelta migliore. Ecco quando conviene davvero:
- Attività con bassi costi: se hai poche spese deducibili (es. consulente freelance che lavora da casa), il forfettario è imbattibile
- Clienti privati (B2C): emetti fatture senza IVA, quindi più competitive
- Startup nei primi 5 anni: con aliquota 5% risparmi fino al 70% rispetto al regime ordinario
- Fatturato sotto 50.000 euro: la convenienza è massima
- Attività con alto coefficiente (86% costruzioni, 78% consulenza): il reddito imponibile è alto ma l’aliquota 15% compensa
Confronto regime forfettario vs ordinario
Esempio: Consulente con 60.000 euro di fatturato e 10.000 euro di costi
| Voce | Regime Forfettario | Regime Ordinario |
|---|---|---|
| Ricavi | 60.000 euro | 60.000 euro |
| Costi deducibili | – | 10.000 euro |
| Reddito imponibile | 46.800 euro (60.000 × 78%) | 50.000 euro |
| Imposte | 7.020 euro (15%) | 18.500 euro (IRPEF 38% media) |
| Risparmio forfettario: 11.480 euro/anno | ||
Scadenze Fiscali 2026 per il Regime Forfettario
Il regime forfettario prevede scadenze semplificate rispetto al regime ordinario.
Versamenti imposta sostitutiva
- 30 giugno 2026: saldo 2025 + primo acconto 2026
- 30 novembre 2026: secondo acconto 2026
Gli acconti 2026 si calcolano sull’imposta dovuta per il 2025:
- Primo acconto: 50% imposta 2025
- Secondo acconto: restante 50%
Dichiarazione dei redditi
Entro il 30 novembre 2026 devi presentare la dichiarazione dei redditi 2026 (anno d’imposta 2025) con il Modello Redditi PF (ex Unico) compilando il quadro LM dedicato al regime forfettario.
Domande Frequenti sul Regime Forfettario
Posso fatturare a clienti esteri in regime forfettario?
Sì, puoi emettere fatture a clienti UE ed extra-UE in regime forfettario. Le fatture sono senza IVA (indichi “operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – regime forfettario”). Attenzione: se i ricavi esteri superano il 50% del totale, perdi il requisito di accesso.
Posso detrarre l’IVA sugli acquisti?
No, nel regime forfettario non puoi detrarre l’IVA sugli acquisti. Questo è uno svantaggio se hai molti costi con IVA (es. acquisto attrezzature, materie prime).
Devo emettere fattura elettronica?
Sì, dal 2024 anche i forfettari devono emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio (SDI). Puoi usare il portale gratuito “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate o software privati.
Posso assumere dipendenti in regime forfettario?
Sì, ma con il limite di 20.000 euro lordi annui per spese di personale (dipendenti + collaboratori). Se superi questa soglia, fuoriesci dal regime.
Cosa succede se supero 85.000 euro a fine anno?
Se superi 85.000 euro ma resti sotto 100.000 euro, rimani in forfettario per tutto il 2026 e passi al regime ordinario dal 2027. Se superi 100.000 euro, fuoriuscita immediata e passaggio a regime ordinario già dal 2026.
Il regime forfettario conviene sempre?
No, dipende dalla tua situazione. Il forfettario conviene se hai bassi costi deducibili, clienti privati e fatturato sotto 60.000 euro. Se hai molti costi con IVA o fatturi principalmente a soggetti IVA che detrarrebbero, potrebbe essere più vantaggioso il regime ordinario.
Posso passare da regime ordinario a forfettario?
Sì, se rispetti tutti i 7 requisiti e il limite di 85.000 euro. Il passaggio avviene dall’anno successivo comunicando la scelta nella dichiarazione dei redditi. Non serve comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate.
Devo pagare l’IRAP in regime forfettario?
No, il regime forfettario è esente da IRAP. Paghi l’imposta sostitutiva del 15% (o 5%) più i contributi INPS.
