
La Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha pubblicato un nuovo bando 2025 rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio, con l’obiettivo di sostenere progetti di innovazione tecnologica e transizione energetica, in linea con il Piano Transizione 5.0.
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Le imprese possono accedere a contributi a fondo perduto per investimenti in beni strumentali, tecnologie digitali e servizi di consulenza/formazione, sia in ambito Industria 4.0 sia per l’efficientamento energetico.
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel Registro Imprese, con sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Treviso-Belluno e in regola con il pagamento del diritto annuale. Vi proponiamo un breve riassunto, successivamente, se interessati, troverete il link per leggere più dettagliatamente l’intero bando .
📊 Tipologie di spese ammissibili
Il bando prevede due misure principali:
MISURA 1 – Acquisto di beni strumentali 4.0; sono ammissibili spese sostenute per l’acquisto dei beni strumentali di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i.; ai fini del Bando, rientrano tra gli investimenti ammissibili anche:
- a) i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding);
- b) i software relativi alla gestione di impresa esclusivamente se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui alla lettera a).
MISURA 2 – Servizi di consulenza e formazione:
- a) sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all’introduzione e/o implementazione delle tecnologie abilitanti di Impresa 4.0, solo se direttamente ed esclusivamente collegati all’acquisto dei beni strumentali di cui alla Misura 1;
- b) sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisizione di servizi di consulenza e/o formazione finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica, riducendo i consumi e le emissioni di gas clima-alteranti.
Sono inoltre ammissibili le acquisizioni di servizi di formazione relativamente all’attività finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager per risorse interne, impiegate stabilmente all’interno dell’impresa, con una durata non inferiore alle 40 ore totali.
Sono ammissibili gli interventi avviati dal 01.01.2025 nonché le spese sostenute fino alla data di presentazione della domanda di contributo, nel rispetto dei termini temporali previsti all’art. 8 comma 1 del Bando.
💸 Contributo e intensità dell’aiuto
Il contributo massimo per impresa è pari a € 40.000, di cui € 30.000 per i beni strumentali, e copre fino al 50% della spesa ammissibile (al netto di IVA e imposte);
Premialità aggiuntive (+5% ciascuna, cumulabili):
- Possesso di Rating di legalità;
- Possesso della Certificazione della parità di genere.
Le premialità devono essere possedute sia al momento della domanda che al momento della liquidazione del contributo, e richieste esplicitamente.
📨 Presentazione delle domande
- Il bando è a fase unica: le domande vanno presentate a progetto concluso, allegando le fatture delle spese sostenute.
- Invio domande dal 21 maggio 2025 (ore 09:00) al 3 ottobre 2025 (ore 23:59) esclusivamente online tramite la piattaforma Restart – InfoCamere con firma digitale.
- Tutta la documentazione deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.
- Le domande saranno valutate in ordine cronologico di invio, fino a esaurimento fondi. A parità di data, non contano ora/minuto di trasmissione.
📢 Novità 2025
- L’importo massimo erogabile per beni strumentali aumenta a 30.000 euro;
- La piattaforma Restart sostituisce il sistema precedente per l’invio delle domande;
- Le imprese beneficiarie devono essere in regola con l’obbligo di assicurazione per rischi catastrofali previsto dalla L.213/2023.
Il bando è scaricabile e leggibile al seguente link.
Lo studio rimane a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
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